quasi cantucci

Ogni tanto è interessante uscire dalla propria comfort-zone e provare una nuova ricetta…i cantucci ad esempio non li avevamo mai preparati prima. Ogni tanto ci sentiamo coraggiosi, e allora cucchiaio d’argento alla mano e via che si va: gli ingredienti sono pochi e semplici, mi pregusto già le mandorle tostate sotto i denti…Ma non sempre la realtà si trova all’altezza delle aspettative, e a cantucci sfornati abbiamo capito che probabilmente va aggiustato qualcosa nelle dosi: infatti sono usciti un po’ piatti e (a mio parere) troppo troppo dolci. Ora è davvero il momento giusto per fare una precisazione: nella nostra cucina entrano solo ed esclusivamente materie prime senza glutine…ebbene sì, e come tutti sanno il comportamento delle farine senza glutine è insolito e soprattutto quasi mai contemplato nelle ricette tradizionali. Qui è una vita che rifacciamo e adattiamo le ricette con farine senza glutine ed è un continuo sperimentare, con molte delusioni, ma anche moltissime soddisfazioni! Non ci ferma nessuno! Yeah!

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il bello delle uova di cioccolato

L’uovo di cioccolato è una cosa da bambini? Sì, decisamente, ma…per noi è un must anche da adulti! E siccome ci piace il cioccolato e ci piacciono le tradizioni, anche quest’anno abbiamo dato vita alle nostre piccole uova, ci siamo divertiti a prepararle e soprattutto a condividerle con famiglia e amici. Le versioni erano quattro: fondente, al latte, ed entrambe con aggiunta di nocciole all’interno. Ci siamo anche lanciati in qualche tentativo di decorazione all’esterno con il cioccolato bianco…ne sono usciti un uovo fiammato e uno marmorizzato, ma i migliori probabilmente sono questi “zebrati”. L’uovo è un oggetto affascinante, e ricreare la perfezione della sua forma con una materia altrettanto interessante come il cioccolato è una vera sfida; il piacere di rompere questi ovetti e addentarne un pezzetto sottile e croccante, poi…non ha età!

uova di cioccolato

pasquetta indoor

Come da tradizione a Pasquetta il tempo è grigio. Massì, che differenza fa? Basta trasferire il pic-nic dentro casa! Per noi è stata una bellissima occasione per passare una giornata tra amici, e ovviamente per preparare e mangiare insieme piattini deliziosi…e come sempre quando si fa che “ognuno porta qualcosa” si finisce per esplodere. Ma a parte l’abbondanza inevitabile, è davvero bello condividere qualcosa creato dal contributo di tutti…il pranzo stesso diventa un po’ come il ritratto del gruppo che lo ha pensato e realizzato. E così abbiamo gustato un antipasto di torta salata agli asparagi (morbida e deliziosa), gnocchi con la fioretta burro e salvia (di cui sicuramente parleremo ancora), un secondo di formaggi, con relative salse alla senape, e germogli (molto primaverile), e infine come dessert una torta alla ricotta e mandorle accompagnata da una macedonia di fragole (e panna, ovviamente!). Moltissimi latticini, lo so. Completamente  vegetariano in compenso.

torta ricotta e mandorle

anche a Pasqua il suo albero

A casa nostra è nata una tradizione: quando è primavera portiamo in casa un ramo di ciliegio con tutti i suoi boccioli ancora chiusi…lo teniamo in un vaso pieno d’acqua e nel giro di qualche settimana i fiori sbocciano tutti. Lo chiamiamo albero di Pasqua per la somiglianza con il rito dell’abete natalizio, ma soprattutto per l’addobbo compulsivo che porta con sè…il primo anno era molto semplice, il ramo fiorito con qualche fiocchetto di raso colorato. Ad oggi abbiamo moltiplicato le decorazioni, aggiungendo tutto quello che ci ispirava primavera…il risultato è una massa coloratissima che ormai per noi è il simbolo della Pasqua, di una rinascita, del risveglio della natura.
Le tradizioni sono figlie dell’uomo e insieme a lui nascono e si rinnovano continuamente. Buona Pasqua a tutti!

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i piccoli piaceri della vita

Avviare nuovi progetti di lunedì è una splendida idea, così l’inizio della settimana sembra meno una condanna e più una partenza positiva. Questa mattina ho finalmente realizzato qualche scatto con la mia cara amica Giulia, illustratrice creativa, per questa collaborazione di cui si parlava da tempo: entrambe amiamo le storie, e abbiamo deciso di far incontrare i nostri immaginari e le nostre creazioni, per il momento scattando semplicemente qualche foto in casa, ma un giorno chissà…spero che questa idea possa crescere nel tempo. L’idea di fondo è questa: spesso immagino dei dolci ispirati a qualche racconto, o a qualche protagonista delle storie che vivono attraverso i libri o i film; Giulia illustra piccoli oggetti di legno che si trasformano in veri e propri personaggi che portano le loro storie nella nostra quotidianità. Quando Giulia ha realizzato la piccola Amélie Poulain anche io mi sono lanciata nella creazione di un dolce ispirato al favoloso mondo di Amélie: così sono nate queste tortine ai lamponi, “i piccoli piaceri della vita”.

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Ovviamente dopo abbiamo fatto un caffè e ce le siamo mangiate. Con la piccola Amélie sul tavolo a farci compagnia. Davvero un ottimo inizio di settimana! Trovate le creazioni di Giulia su Instagram (www.instagram.com/gi.vis/) andate a vedere perché c’è moolto di più di quanto vi ho detto. Evviva le storie!

fiori e cioccolato

Cioccolato a Pasqua è essenzialmente l’uovo di cioccolato…ma non solo. Le uova non mancheranno di certo, ma oggi ho deciso di fare un po’ di pratica con il temperaggio, e dato che da qualche tempo avevo in mente di sperimentare sul cioccolatino ripieno, questa mi è sembrata l’occasione perfetta. Ho deciso di utilizzare una confettura di violette per realizzare la ganache con cui riempire i gusci di cioccolato fondente: il gusto un po’ erbaceo della confettura è stato ammorbidito dal cioccolato bianco, forse anche troppo per i miei gusti, la prossima volta cambierò le dosi. E probabilmente proverò anche con altri fiori, come la rosa…qui non si finisce mai di sperimentare!

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aria di primavera…

Volevamo iniziare a raccontare questa storia da un po’ di tempo, la nostra storia d’amore con il cibo…e ora è arrivato il momento! L’aria primaverile inizia a solleticare i pensieri, invita a uscire dal torpore invernale, ad aprire tutte le finestre di casa, a uscire al sole. E anche a scrivere il primo post. Esatto, l’umore qui segue le stagioni, siamo esseri fotosensibili, meteoropatici, emotivi e per lo più irrazionali. E allora iniziamo: è primavera!

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